NASCE IL NUOVO
"MIGLIONICO CALCIO".
(dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 29.6.2003)
MIGLIONICO, 29.6.2003. Una sola squadra rappresenterà la
comunità nel prossimo torneo calcistico: militerà nel campionato di Promozione, la sua
maglia è bianco verde, il suo nome è "Miglionico calcio", il
suo presidente è Giuseppe Masellis, 49 anni, numero uno degli
imprenditori nel settore dei motorini elettrici. E´ il risultato del progetto fusione tra
le due ex società calcistiche locali, il Milonia e la Nova Ferrandina.
Il patto di unione è stato sancito tra tutti i dirigenti delle due società, ad eccezione
di Giuseppe Comanda e Antonio Giannella del Milonia che si sono dimessi dai loro
precedenti incarichi dirigenziali. Il punto di equilibrio della trattativa che ha portato
alla fusione è stato raggiunto grazie alla preziosa mediazione di Franco Perrino, ex vice
presidente del Milonia che pur di favorire il dialogo tra le due società ha rinunciato a
ricoprire qualsiasi carica dirigenziale in seno al nuovo sodalizio. E´ stato lui,
infatti, il regista principe, l´abile tessitore della trattativa che si è conclusa in
modo brillante e che ha avuto in Giuseppe De Vincenzo un altro bravo diplomatico. A loro
va riconosciuto il merito di non essersi arresi mai di fronte alle varie difficoltà. I
programmi e gli obiettivi della nuova società sono stati illustrati da Michelangelo
Piccinni, braccio destro del presidente Masellis, nel corso di una conferenza stampa che
s´è svolta nella sala ricevimenti del bar "Oriente" di proprietà del giovane
Pietro Marinaro.
Tra gli obiettivi da perseguire nel corso della nuova stagione agonistica ne spiccano
cinque. Primo: in via prioritaria va costituito il settore giovanile, il cosiddetto
"vivaio", da affidare alle sapienti cure di Gianni Comanda; secondo: bisogna
dare vita al settore "under 18" al fine di sollecitare i giovani a fare sport;
terzo: va istituita una scuola calcio in collaborazione con la società
"Invicta" di Matera; quarto: va assicurata la partecipazione al torneo di
calcio a 5; quinto: va costituita una squadra di calcio femminile. Da parte sua, il
presidente Masellis ha osservato come il patto di unione dia un nuovo impulso ed
interessanti prospettive di sviluppo al calcio miglionichese. "Il progetto di
fusione, ha precisato il massimo dirigente, ha avuto il merito di aver abbattuto una
barriera che sembrava invalicabile tra le due società che fino a pochi mesi fa sembravano
ignorarsi". In pratica, siglando l´accordo è stato come abbattere tanti tabù.
Forse è caduto un altro "Muro di Berlino". In nome del bene comune sono stati
superati tanti contrasti e stupide rivalità che finivano col lacerare i rapporti nel
tessuto sociale della comunità. Ecco perché il patto di fusione è qualcosa di più di
un semplice accordo tra due sodalizi: è un progetto redditizio che può suscitare
benefici effetti sotto ogni profilo. Ma cosa ha creato "l´attrazione fatale"
che ha portato alla fusione? "La consapevolezza, precisa Masellis, di creare una
società più solida e forte che potrà offrire ai giovani l´opportunità di fare sport a
livelli più avanzati".
Ecco l´organigramma delle nuova società. Il presidente Giuseppe Masellis sarà
coadiuvato da due vice: Domenico Grande e Innocenzo Guidotti; Luigi Perrino sarà il
cassiere; i compiti di segreteria e di addetto stampa sono stati affidati
"all´eminenza grigia", Michelangelo Piccinni; Diego Battilomo, "il Moggi
miglionichese", sarà il direttore sportivo; invece, Carlo Traietta sarà
l´amministratore delegato; Nino Consoli svolgerà i delicati compiti del dirigente
accompagnatore. Quale presidente onorario della società è stato designato Pino Bianco,
imprenditore materano di successo nel settore del salottificio, miglionichese d´origine.
Resta da precisare che come primo impegno agonistico da onorare ad ogni inizio di stagione
sportiva, i dirigenti della neo società hanno deciso di istituire il "Memorial
Roberto Zaccagnini" al fine di rendere omaggio alla memoria di un grande uomo
di sport. Chiunque potrà entrare a far parte della società, quale socio, sottoscrivendo
un impegno economico di almeno 20 euro. (Giacomo Amati)
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