
News (Giacomo Amati dalla Gazzetta del Mezzogiorno del
15.10.2004)
Dopo
le dichiarazioni rilasciate da alcuni componenti dello staff
del Marconia altamente lesive per il Miglionico Calcio,
i dirigenti del Miglionico chiedono l' inchiesta federale.
MIGLIONICO, 15.10.04.Un'inchiesta
federale. Viene invocata dai dirigenti del sodalizio sportivo
del Miglionico per fare luce sulle dichiarazioni «lesive ed
offensive nei confronti della società miglionichese, si legge
in un comunicato stampa redatto dai dirigenti del locale
sodalizio, espresse dall'allenatore del Marconia, a commento
della partita disputata domenica scorsa a Miglionico nel
campionato di Promozione tra il Miglionico e il Marconia»,
conclusasi col risultato di parità (1-1). In particolare, la
dichiarazione che ha fatto andare su tutte le furie i
dirigenti miglionichesi è la seguente: « Nella ripresa è
cambiato tutto con l'arbitro minacciato nell'intervallo dai
dirigenti e da un giocatore locale», (Gazzetta Del
Mezzogiorno del 13.10.2004). Inoltre, nel testo si legge anche
che il «Miglionico calcio si riserva di esporre, nelle sedi
opportune, denuncia per calunnia nei confronti del signor
Tonino Petracca, allenatore dell'Atletico Marconia». Infine,
nel comunicato si precisa che «mai nessuno della nostra
società si è permesso di minacciare la terna arbitrale al
fine di poter perseguire favoritismi o altro. Saranno svelati
anche fatti gravi verificatosi prima, durante e dopo la
partita del campionato scorso ( quella del 25.04.2004),
giocata sempre a Miglionico tra le due squadre», che si
concluse con lo spettacolare ed inedito risultato di 7-5 a
favore dei locali. Al presidente federale, Piero Rinaldi,
l'ingrato compito di accertare la verità e di affermare i
veri valori dello sport che non possono prescindere dal
reciproco rispetto e dal principio della lealtà. Ovviamente,
ci si augura che l'indagine venga svolta in tempi brevi e
costituisca un esempio per tutte le società sportive che
operano in Basilicata.
