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gg ACeSport
(cliccare
sulla macchina
fotografica per
FOTO
della partita
e sulla
Macchina da presa per
brevi FILMati della stessa !.)
MIGLIONICO-PROJECT
MATERA
1-2

MIGLIONICO:
Capozzi, D’Aria,
Lamacchia (14’st Scarcia), Galeota (28’st Parente),
Sabatelli, Menzella, Battilomo A., Venezia, Deceglie,
Tataranni, Fontana (24’st Armaiuoli). A disp.:
Calia, Santochirico, Battilomo M., Burgi. All.:
Paterino.
PROJECT MATERA:
Paradiso (1’st
Sidella), Virelli, Acito, Prisco, Botta, Larosa,
Saponieri (27’st De Carne), Giordano (1’st Cirillo),
Volpe, Paladino, Bellomo. A disp.: Angelino,
Santarsia, Durante. All.: Cellammare.
RETI:
Volpe 7’pt (rig); Bellomo 9’st;
Tataranni (19’st)
ARBITRO:
Santoro
A. di
Venosa
(Brancato-Pescuma).
NOTE: Seguendo le direttive indicate
dalla Lega Lucana, Miglionico
in campo con fiocco rosso al braccio per
solidarietà verso il popolo Birmano in lotta
per la democrazia. Ammoniti:
Sabatelli, Menzella, Venezia, Fontana (Mi), Prisco,
Botta, Giordano, Cirillo (PM). Angoli 5 a 2 per
Miglionico. Rec: pt 3', st. 4'.
=>
Miglionico
se la gioca ma la Project con due tiri da fermo,
CHIUDE la partita. Rigore di Volpe e punizione di
Bellomo stendono un Miglionico caparbio e
volenteroso che ha trovato
sulla sua strada oltre a una buona Project, un
arbitro Santoro non in giornata. Partita "deviata"
da un "dubbio" rigore e tante ammonizioni.
LA MARTELLA-
E’ stato un Miglionico coriaceo e volenteroso quello
che la capolista, ha trovato sulla sua strada.
Capolista, che oggi ha avuto
la strada spianata da un rigore a pochi minuti dal
fischio d’inizio, ai più apparsi molto dubbio.
Un calcio da fermo ad inizio ripresa ha
poi portato i materani sul doppio vantaggio. Di
capitan Tataranni la rete della bandiera
miglionichese e diverse le possibilità di pareggiare
e non al meglio sfruttate. La cronaca della gara
inizia con il rigore fischiato per una palla
galeotta che sbatte sul braccio di Galeota su un
innocuo disimpegno. Proteste dei locali e
consultazioni con gli assistente ma alla fine per
l’arbitro è rigore. Volpe implacabile dal dischetto.
Partita che si innervosisce e che si concentra sul
centrocampo. Poche le azioni degne di nota. Al 16’
una punizione di Tataranni si spegne fra le braccia
di Paradiso e al 30’ una girata di Volpe dal limite
sorvola la traversa. Stessa sorte due minuti dopo
per un tiro di Deceglie. Al 44’ e al 45’ due grosse
occasioni per il Miglionico. La prima vede Venezia e
Lamacchia protagonisti. Il cross di Venezia dalla
sinistra non trova per un nonnulla, la zampata di
Lamacchia all’appuntamento sul palo opposto e la
sfera si perde sul fondo. Sulla seconda è Tataranni
che serve, dalla destra, un assist per la testa di
Deceglie. La sfera incocciata si proietta verso la
rete ma Paradiso compie il miracolo e salva il
risultato deviando in angolo e infortunandosi nella
ricaduta. La ripresa vede un Miglionico deciso che
spinge e costringe la Project nella propria metà
campo. Al 9’, sulla prima azione di avvicinamento,
la Project guadagna una punizione dal limite. Batte
Bellomo che mette la sfera nell’angolino basso alla
destra di Capozzi che riesce solo a sfiorarla. Sul 2
a 0 il Miglionico non demorde e rabbiosa è la sua
reazione. La Project indietreggia. Al 19’ arriva il
gol biancoverde. E’ Tataranni con una punizione dal
limite a superare Sidella, subentrato a Paradiso.
Minuti intensi quelli fra il 20’ e 22’ quando il
Miglionico crea due nitide occasioni da gol.
Scompiglio in dribbling di Venezia e palla sul piede
sinistro di Galeota libero in area. Il suo tiro in
diagonale attraversa tutta l’area piccola e si perde
a fil di palo a portiere battuto. Al 22’ e’
Tataranni a dar l’illusione del gol scuotendo
l’esterno della rete con una bomba dalla sinistra su
servizio di Venezia. Al 45’ ancora un occasione per
il Miglionico tutto proteso nella metà campo
materana. Armaiuoli in area, tirato per la maglia,
finisce a terra e non riesce a tirare ma l’arbitro
questa volta non se la sente di essere protagonista.
Finisce la gara fra le proteste dei biancoverdi che
si sentono scippati. Almeno 1 punticino lo avrebbero
meritato. La Project si gode la sua prima posizione
in solitaria, almeno fino a stasera e dedica la
vittoria al compleanno del Dirigente Liuzzi che
ammette di aver visto un Miglionico con una grande
tempra nella ripresa. Antonio Centonze -
Quotidiano della Basilicata del 07.10.07
=>
Commenti della settimana
by ACe: Pessimo
arbitraggio di un arbitro, SANTORO Antonio e di almeno
uno dei suoi assistenti, non certamente all'altezza. Con un
ERRORE all'inizio (rigore per la
Project per un involontario mani al limite dell'area) e un
ERRORE alla fine (negazione di un RIGORE su Armaiuoli al MIGLIONICO)
HA CONDIZIONATO una partita incattivendo i giocatori
(ben 8 le sue AMMONIZIONI!!!) e sollecitando le
recriminazioni di un pubblico che si era predisposto
alla gara in maniera attenta e tranquilla tanto che il
MIGLIONICO aveva SCELTO di disputare la SUA partita
"INTERNA" sul campo di una concorrente, la Project
MATERA. P E C C A T O che simili errori debbano
condizionare lo sport del calcio... quello semplice!
Il Miglionico si sente penalizzato.
Il dirigente Piccinni
minaccia di abbandonare, dopo la partita persa nel derby a
La Martella. G. Amati da La Gazzetta
del Mezzogiorno del 10.10.07
Miglionico
- Prima amarezza per il Miglionico che, privo
della benevolenza degli dei del calcio, ha rimediato
un’immeritata sconfitta (1-2) nel derby col Project
Matera, a conclusione di una gara equilibrata. È
sembrata una sfida dominata dal fato che, per certi
aspetti, ha richiamato il famoso duello tra Achille,
invulnerabile eroe greco (Project Matera) ed Ettore,
eroe umano e vulnerabile troiano, destinato a soccombere
(Miglionico), mirabilmente descritto dal poeta Omero nel
famoso poema dell’Iliade. Come quel duello,
dall’esito finale già deciso dagli dei dell’Olimpo,
così la sfida nel derby determinata da due episodi di
gioco giudicati in modo difforme dall’arbitro: il
primo s'è verificato nei minuti iniziali del match,
quando i materani si sono portati in vantaggio col gol
di Volpe, su rigore, contestato dai miglionichesi per
l’involontarietà del fallo di mano commesso da
Galeota, susseguente ad una imprevedibile traiettoria ad
effetto del pallone, che, per di più, è schizzato sul
braccio del giocatore in una zona dell’area di rigore
distante dalla porta. Il secondo episodio si è avuto
nei minuti finali della gara, quando il miglionichese
Armaiuoli è stato atterrato nell’area di rigore dei
materani: questa volta, però, il fallo non è stato
sanzionato. Da qui la delusione dei miglionichesi. «In
dieci anni di dirigenza nel calcio, dichiara
Michelangelo Piccinni, non mi era mai capitato di
assistere ad uno scempio del genere. Mi viene la voglia
di abbandonare (*)».
(*)
by ACe: e
la G.S. della Lega Lucana prova a dargli una mano per
l'ABBANDONO:
1 MESE di squalifica
per aver fatto cosa ?! Contestato, una decisione dell'arbitro
ritenuta ingiusta da quanti hanno assistito alla partita
??!
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