
7^ giornata (ACeSport)
BRIENZA - MIGLIONICO
3-2
BRIENZA: Perna ,
Grimaldi, Mastroberti, Giordano, Granito, Laudato, Memoli,
Carpinelli, Robertazzi, Perretta (42's.t. Fiscella) , Magrino
(35'Romano). A disp. Corrado, Pecora. All. Natiello.
MIGLIONICO: Amoruso,
Lamacchia, Menzella, Acito, Sabatelli, Gualtieri, Giordano
(19's.t. Armaiuoli), Montemurro (13's.t. Mangia),
Santochirico, Tataranni, Carrieri. A disp. Calia,
Burgi. Agata, Perrino, Pirretti . All. Paterino.
Arbitro: Guida di Venosa (
Belisario Di Leo)
Reti: 45'p.t. Carpinelli, 2' s.t. Tataranni,
7' Robertazzi, 10's.t. Giordano, 32's.t. Mangia.
Note: Splendida giornata di sole. Terreno in buone
condizioni . Spettatori 200 circa. Recupero 1' p.t. 3' s.t.
Ammonito Menzella . Espulso Romano.
I
burgentini tornano a muovere la classifica.
Paterino in crisi.
Il Brienza ritrova i
punti salvezza.Torna
a segnare Robertazzi.
In
gol pure Tataranni
BRIENZA
- Tre punti in un solo giorno. La " dieta" che il
Brienza si impone di seguire è quella ingrassante. La
classifica è cicciotta con ben dieci punti. Per chi
partecipa per salvarsi, una gran bella cosa. Il
Miglionico persegue lo stesso obbiettivo ma per i
miglionichesi, quattro punti, la situazione si fa
preoccupante.
Partita brutta, confusionaria, raramente tre passaggi di
fila riusciti. Copione scritto e riscritto, chi gioca in
casa tenta di prendere in mano il pallino delle operazioni,
gli ospiti se ne stanno guardinghi, cercando di fare buon
filtro a centrocampo e spazzando via con furia gagliarda
tutto quando potrebbe dar fastidio ad Amoruso. Il Brienza
non ha le idee lucidissime, tutt'altro, e prova a sfondare
con azione monotona che puntualmente si infrange sui piedi
dei miglionichesi. In pratica , un'ammucchiata a
centrocampo, senza una sola azione ariosa. Per il calcio
spettacolo c'è tempo.
E, dall'altra, c'è da capire i due tecnici: Natiello
nonostante le assenze di Grieco, Stefani e Pecora
"deve" far punti giocando in casa contro la
terzultima in classifica; Paterino
ha la panca bollente e quindi ha la necessità di fare
almeno un punto.
Il modulo è sostanzialmente lo stesso anche se Natiello
presenta due punte (in teoria) mentre
Paterino si affida al solo Tataranni con supporto di Burgi e
Montemurro in giornata negativa che non aiutano loro stessi
figuriamoci Tataranni (gran bel giocatore) che deve fare
tutto da solo.
La stessa cosa nel Brienza perché Robertazzi e Magrino sono
così abbandonati al loro destino e quelle poche volte che
hanno le occasioni per far gol sprecano malamente. Ci
vorrebbe una trovata per uscire dall'impasse.
Ci pensa Memoli che su calcio d'angolo pennella due
splenditi assist il primo al 45' del primo tempo per la
testa di Carpinelli che realizza alle spalle di Amoruso ed
il secondo, dopo il momentaneo
pareggio del Miglionico, al 7' della ripresa per
la testa di Robertazzi,che in elevazione trafigge
l'incolpevole numero uno biancoverde.
Poi al 10' il giovane Giordano su passaggio di testa di
Robertazzi arrotonda il punteggio con un bel diagonale. Gli
ospiti non ci stanno e al 32 ' accorciano le distanze.
Ma il Miglionico, nonostante gli
sforzi , non ha le potenzialità tecnica per riuscire a
pareggiare, anzi al 42' rischia di subire il quarto
gol: Robertazzi ,infatti, su lancio di Memoli si trova a tu
per tu con Amoruso che gli chiude bene lo specchio della
porta.
Così la partita si spegne senza
troppi sussulti, lasciando i burgentini in una
buona posizione di classifica mentre il
Miglionico torna a casa con un baule di preoccupazioni.
Ciascuno fa il fuoco con la legna che ha: il
Miglionico, onestamente, è
poco più di un cerino, quando ci vorrebbe un falò. (Vincenzo
Macchia dal Quotidiano
della Basilicata del 17.10.2005 )
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==> I commenti della
settimana ...
==== Chiesto
un incontro alla Figc lucana. Arbitraggi,
i dirigenti tutelano il Miglionico.
MIGLIONICO.
Rammarico in casa Miglionico per l'esito negativo della
trasferta di Brienza. Per quanto visto nei novanta minuti di
gioco la squadra allenata da Michele Paterino avrebbe
sicuramente meritato il pareggio. L'unico mea culpa dei
miglionichesi potrebbe essere quello di un approccio in
qualche modo superficiale alla gara. «Nel primo tempo -
rileva il dirigente Michelangelo Piccinni - non ci siamo
espressi su buoni livelli, attuando poche trame di gioco. Poi
abbiamo subito la rete dei burgentini allo scadere della prima
frazione di gioco». Dopo lo svantaggio il Miglionico ha avuto
una buona reazione in avvio di ripresa. «Siamo riusciti a
raddrizzare le sorti del'incontro - dice Piccinni - e
pareggiare con Francesco Tataranni». Neanche il tempo di
gioire ed i miglionichesi si sono fatti trafiggere ancora su
una palla inattiva. «I primi due gol del Brienza - evidenzia
Piccinni - sono stati realizzati sugli sviluppi di un calcio
d'angolo. In questi frangenti la retroguardia non ha
dimostrato il massimo della concentrazione». Dopo il 3-1 dei
locali il Miglionico si è però rituffato con orgoglio in
avanti ma l'arbitro ha sorvolato su un evidente fallo in area
ai danni di Tataranni. «Anche dirigenti e giocatori al
termine della gara hanno asserito che si trattasse di penalty.
Ma tant'è. Non soltanto il direttore di gara ha negato al
Miglionico la massima punizione ma ha anche ammonito Tataranni
per proteste. E pensare che al momento dell'episodio del
rigore mancava ancora mezzora al termine della partita.
L'arbitro può sbagliare ma non denigrare giocatori e
dirigenti. A tal proposito abbiamo chiesto un incontro al
presidente di Federazione italiana giuoco calcio, comitato
regionale, Rinaldi».(d.mas. dalla Gazzetta
del Mezzogiorno del 18/10/2005)
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La
squadra di Paterino in evidente crisi di risultati.
Miglionico, quarto ko esterno di fila.
Si pensa già al Ferrandina.
MIGLIONICO-
Dopo la bella e grintosa prova casalinga, in cui si era
riusciti a fermare sul risultato di parità il Pisticci di
mister D’Ascanio, dall’uscita in quel di Brienza, si
attendevano positive conferme. Invece, la squadra guidata da Mister
Paterino, è ritornata a casa, per la quarta volta
consecutiva, a mani vuote. L’incontro di domenica non era di
quelli proibitivi. Un Miglionico poco concentrato non ha
lavorato alacremente alla ricerca della vittoria o quantomeno
per cercare di controbattere al pressing degli avversari. Il
primo tempo è stato davvero da dimenticare per la squadra
bianco-verde che ha lasciato il pallino del gioco in mano alla
squadra burgentina, schierandosi strenuamente a difesa di
Amoruso. Il Brienza, allo scadere della prima frazione ha
approfittato e ringraziato, concretizzando in gol e portandosi
in vantaggio. L’unica nota positiva di questo Miglionico, è
stata la carica suonata in avvio di ripresa, dal gol del
momentaneo pareggio, del suo uomo migliore, Francesco
Tataranni alla sua terza marcatura stagionale. Gol, che
pur se non ha
fruttato punti a questo
opaco ed inconcludente Miglionico, è servito a far svegliare
i bianco-verdi dal loro torpore per provare a
portare a casa un pareggio. La sete di vittoria dei
locali, è stata però molto più forte dell’impegno dei
miglionichesi che pur segnando due gol, non sono riusciti a
reggere l’onda d’urto dei burgentini che li ha fatti
sprofondare al terzultimo posto in classifica. Il dirigente Piccinni,
profondamente amareggiato per questa battuta d’arresto è
consapevole di non aver visto di certo il miglior Miglionico
ma recrimina anche per una decisione arbitrale che ancora una
volta ha visto la sua squadra penalizzata. Dichiara: “un
netto fallo in area di rigore sul nostro Tataranni, non è
stato punito con la massima punizione come avrebbe dovuto! Un
episodio che avrebbe potuto mutare l’andamento della
partita. Partita che si sarebbe potuta concludere comunque con
la nostra sconfitta ma senza alcuna recriminazione! ” Ed
aggiunge – “ Queste sviste, e siamo già a tre
consecutive, ci stanno penalizzando un po’ troppo! Non
recriminiamo sul giusto ma sull’ingiusto si!” Ed il
dirigente Buono
dichiara: “Onore al Brienza che ha vinto sul campo una
partita che poteva anche finire diversamente con un Miglionico
determinato come quello di due domeniche fa. Questa sconfitta
brucia più di tutte, in primo luogo perché patita contro una
diretta concorrente e poi perché ci lascia soli al terzultimo
posto. Restiamo comunque fiduciosi perché di legna da ardere,
in cascina ne abbiamo ancora!“ E domenica la squadra è
attesa da un nuovo delicatissimo derby, contro la dirimpettaia
Ferrandina, dove urgerà far bottino pieno per mettere fieno
in cascina. (ACe
dal Quotidiano della Basilicata
del 19/10/2005.)