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16^
giornata Ritorno (ACeSport)
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PICERNO-MIGLIONICO
2-2
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Il pari di Picerno
avvicina i materani alla retrocessione
Miglionico,
punto amaro. Tataranni
impreciso. Caivano scatenato
PICERNO: Polverino, Lanciato, Montera, Caivano C., Salvia,
Amoroso (12'st Capece), Soldo (1'st Quagliata), Lapegna,
Maienza, Caivano L. (30'st Cataldo), Buono. A disp.:
Zaccagnino, Turturiello. All.: Capece.
MIGLIONICO: Calia, Lamacchia, Battilomo A. (40'st Fragasso),
Agata (27'st Battilomo M.), Sabatelli, Parente,
Santochirico, Montemurro, Carrieri, Tataranni, Perrino (16'st
Mele). A disp.: Capozzi, Masi, Amoruso. All.: Peragine.
ARBITRO: Petrone di Potenza (Santoro e Di Taranto).
RETI: 6'pt Buono, 36'pt
Agata , 12'st Carrieri, 26'st
Caivano L.
NOTE: Ammoniti:
Capece, Lapegna, Maienza (P), Parente, Santochirico (M).
PICERNO - Le flebili speranze di salvezza del
Miglionico diventano sempre più esigue dopo il pari
racimolato a Picerno. Un punto che potrebbe significare la
resa definitiva per la squadra di Peragine che pure ha
tentato di trovare la vittoria in ogni maniera, fino a
sfiorarla soltanto. Dall'altro lato un coriaceo Picerno ha
onorato al meglio il campionato con una prestazione
decisamente sopra le righe. La partita è stata spettacolare,
con notevoli e improvvisi cambi di fronte. All'inizio sono i
padroni di casa a prendere in mano il gioco. E già al 6'
arriva il vantaggio con Buono che insacca dopo una corta
respinta di Calia su una tiro bomba del solito Lino Caivano.
I rossoblù non si accontentano e spingono ancora
sull'acceleratore. A sinistra Caivano è uno spauracchio
inattaccabile. E subito dopo il gol prova a sfondare ancora
all'11' con una fiondata dal limite. Di poco fuori. Ci prova
pure Buono dalla distanza, ma la mira non è delle migliori.
Al 27' prima azione per gli ospiti che da questo momento
entrano decisamente in partita. Tataranni penetra in area e
tira in porta, ma Lanciato salva sulla linea. E dopo
l'azione fallita il Miglionico rischia di capitolare ancora.
Cross di un ottimo Buono e colpo di testa a botta sicura di
Maienza. Calia compie il miracolo e riesce a deviare di
istinto sul palo. E un minuto dopo arriva il pareggio con
uno stop in area con girata al volo molto spettacolare di Agata
che capitalizza al meglio il cross su punizione di
Sabatelli. E al 40' potrebbe arrivare addirittura il
sorpasso, ma Tataranni fa tutto bene prima di concludere
malamente in area. Il bomber è stranamente impreciso.
La ripresa si apre con il Miglionico deciso a trovare il
vantaggio. Ed è ancora un ispiratissimo Agata, nei
primissimi minuti, a sfiorare il palo. Ma il Piicerno non si
accontenta e preme. Al 9' va ancora vicinissimo al gol con
Buono sul quale salva con tempismo Calia.
Al 12' arriva il gol del vantaggio per il Miglionico. Punizione
al bacio di Sabatelli dalla sinistra con Carrieri che si
avventa sulla sfera e di piatto gonfia la rete. E' ancora
Caivano a prendere per mano il Picerno alla ricerca del
pareggio. Pari che arriva al 26' proprio con il capitano
Picernese che incorna di testa su cross dell'onnipresente
Buono. Troppo solo. Colpevolmente solo in area. E per il
Miglionico che sfiora il colpaccio nei minuti di recupero
con Santochirico, è notte fonda. (Antonio
Centonze dal Quotidiano della Basilicata del 24.04.06)
- =======> I
"commenti"
della settimana: ECCE
MMA' DISCE CHIUù !??
SIM saput SCITTAà allu vuientd
DEEESCh PUNT dh vandaggie soph alla retrocession. Sp'riiaaam
ca alla fin qualkeCCOSA nh poss scì buuoon e ca... ndà
lh sciucuatur ca t'nim sh ruuegghie l'orgoglio dh venge almen
l'ultima partit !!!!!! (ACesport)
==>>
Giacomo Amati dalla Gazzetta
del Mezzogiorno del 25.Aprile.06: Si gioca tutto domenica prossima. Troppi
rimpianti. Miglionico nei guai.
MIGLIONICO.
Impresa sfiorata. Il Miglionico non ce l'ha fatta ad espugnare
il campo del Picerno e, pur disputando una buona gara, non è
andato oltre il risultato di parità (2-2). Adesso, la squadra
di mister Nicola Peragine, con 29 punti, occupa, in
solitudine, il terzultimo posto in classifica. La salvezza si
è allontanata di altri due punti. «Ci siamo battuti al
meglio delle nostre possibilità attuali», dichiara il
dirigente Michelangelo Piccinni. «Purtroppo, ancora una
volta, non siamo stati bravi a gestire il vantaggio propiziato
dai gol di Nicola Agata e Giuseppe Carrieri e, a pochi minuti
dalla conclusione della gara, abbiamo subito il gol del
pareggio. Forse ci è mancata un po' d'esperienza.
Sicuramente, abbiamo avuto poca fortuna». Ancora tanti
rimpianti, quindi, per il Miglionico che, dopo aver
conquistato ben 21 punti nel girone d'andata, è crollato nel
ritorno, racimolandone, finora, appena 8. Adesso, si può
riaprire il discorso salvezza? «Manca una sola partita alla
conclusione del torneo, osserva Piccinni. L'Atella Monticchio,
con 31 punti, due in più di noi, ci precede al quartultimo
posto. Di conseguenza, in virtù di questa situazione di
classifica, non ci sono calcoli particolari da fare: domenica
bisogna battere l'Avigliano e sperare che l'Atella Monticchio,
che, in questo campionato, non ha mai vinto in trasferta, non
ci riesca proprio contro il Brienza». In pratica, per la
squadra del presidente Giuseppe Colle la possibilità di
restare in Eccellenza è appesa a un filo. Ma non bisogna
mollare. In novanta minuti può ancora succedere di tutto.
Fino a quando il calcolo aritmetico non sancirà il verdetto
finale, bisognerà lottare con coraggio e orgoglio. Sperando
in un po' di fortuna in più, il Miglionico può ancora
riscrivere il suo destino.
==>>
Donato
Pavese dal Quotidiano della Basilicata del 25.04.06:
I
granata sono gli arbitri del destino proprio e di quello delle
pericolanti. L'Avigliano
ha il match point. Vincendo
a Miglionico sarebbero ai play off e salverebbero l'Atella condannando
il MIGLIONICO.
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GLI
ULTIMI novanta minuti di passione nel campionato di
Eccellenza saranno vissuti intensamente dalle
cinque squadre coinvolte nella lotta per un "posto al
sole". Che esso sia per la piazza d'onore o per
la permanenza poco importa. Le cinque contendenti
dovranno dare tutto per superare i rispettivi ostacoli.
Intanto, nell'ultimo turno di campionato, la Vultur Rionero
di Valente è stata tagliata fuori dai "giochi"
per il secondo piazzamento.
Anche l'Irsinese potrebbe dire addio ai sogni di gloria (va
dato, comunque, merito all'undici di Squicciarini per
l'impressionante serie di dieci affermazioni consecutive). Chi
crede maggiormente negli spareggi-promozione è l'Avigliano,
tallonato a due lunghezze dall'Angelo Cristofaro Oppido. In
coda il Moliterno, l'Atletico Marconia ed il Ricigliano
hanno messo al sicuro l'obiettivo-permanenza. Resta
nei guai il Miglionico di Peragine. E
cosa ti propone il calendario all'ultima di campionato?
Un interessantissimo Miglionico-Avigliano. Un
autentico scontro-diretto contemporaneamente per la
permanenza e per la piazza d'onore. Ha qualche
chance in più di salvezza, invece, l'Atella Monticchio,
vittorioso di misura sul Pisticci. Chi non fa sconti a
nessuno è la squadra leader della classifica generale.
Domenica il Genzano di Camelia ha brindato alla serie D
umiliando con un settebello il Lauria Mercure. Baldini
(doppietta), Pace (doppietta) e Di Senso non potevano non
entrare nel tabellino dei marcatori. Santopietro e Costa
hanno spinto, invece, sempre più in alto l'Avigliano al
cospetto del Venosa, tagliato fuori anche dalla zona-podio.
E gli oraziani di Lotumolo decideranno sicuramente le sorti
dell'alta classifica, affrontando domenica prossima l'Angelo
Cristofaro Oppido, in piena lotta per gli
spareggi-promozione assieme ai granata di Colangelo.
Intanto la pattuglia di Manniello, di ritorno a casa dopo un
lungo esilio, ha calato il tris (doppio Ghirardelli) sul
groppone del fanalino di coda Cogliandrino Maratea. L'Irsinese,
reduce da dieci affermazioni consecutive, è sbattuta sul
"muro" della Ruggiero Lauria, chiudendo l'incontro
in parità. Ha fatto decisamente peggio la Vultur Rionero
(un punto in tre gare) a Marconia. Gli ionici di Mattei, in
compenso, grazie al sigillo di bomber Agneta hanno raggiunto
matematicamente la salvezza. E' ad
un passo dal baratro della retrocessione il Miglionico
dopo il due pari conquistato a Picerno. Soltanto
un miracolo può tenere in vita la squadra di Peragine.
Si è aggrappato al treno-salvezza l'Atella Monticchio di
Passarella (3-2 sul Pisticci) che, vincendo domenica a
Brienza, raggiungerebbe la permanenza. La
"premiata-ditta" dei fratelli Sanchirico ha
scacciato i fantasmi della retrocessione in casa Moliterno
(vittoria sul Brienza). Infine buon pari del Ricigliano
contro il Ferrandina.
I NUMERI Giornata in cui ha prevalso il segno "1".
Trentadue gol messi a segno in questa trentatreesima
giornata (746 marcature in totale in campionato), di cui 22
dalle formazioni che hanno giocato in casa, 10, invece, da
quelle che hanno giocato in trasferta. Si sono registrati 6
successi interni, nessuna vittoria esterna e 3 pareggi.
Il migliore attacco del campionato lo detiene lo Sporting
Genzano (83 reti), il peggiore è quello del Cogliandrino
Maratea (24 reti). La migliore difesa è quella dello
Sporting Genzano (24 reti subìte), mentre è del
Cogliandrino Maratea (79 reti subìte) la retroguardia più
perforata. La Ruggiero Lauria vanta il più alto numero di
pareggi (12), mentre il Miglionico e l'Atletico Marconia
hanno chiuso in parità soltanto in cinque occasioni. Classifica
marcatori: Ghirardelli (A. C. Oppido, 7): 30 reti;
Fiorino (Irsinese, 6), Baldini (Sporting Genzano), Pace (Sporting
Genzano, 2): 21 reti; Viggiano (Vultur Rionero): 20 reti; Tataranni
(Miglionico, 4), Robertazzi (Brienza), Di Senso (Sporting
Genzano): 16 reti;
Turturiello (Picerno), Caivano L. (Picerno, 1): 15 reti;
Messeri (Cogliandrino Maratea): 14 reti; Tragni (Pisticci,
5), Zizzamia (A. C. Oppido, 1): 12 reti.
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